Gigi Di Maria

Gigi Di Maria

Direttore della testata "Obiettivo Campania, sapori e tradizioni"

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Thursday, 23 September 2021 09:33

"La mia vita per la patria" di Ivan De Giulio

Il Prof. Ivan De Giulio, attualmente, oltre ad essere un brillante imprenditore agricolo, è un cultore della storia locale, autore di diversi libri, ma soprattutto un professionista che ha dedicato la sua vita all'insegnamento. Sabato 25 settembre sarà presentato l'ultimo suo lavoro: "La mia vita per la patria" - BIOGRAFIA DEL TENENTE TOMMASO CARBONE

 

Monday, 13 September 2021 10:11

Agricoltura: la filiera corta come la vedo io

Da sempre “Obiettivo Campania - Sapori e Tradizioni” ha sostenuto quelle iniziative tese a favorire la filiera corta dei prodotti coltivati o trasformati in modo artigianale. Ma cos'è la filiera corta dei prodotti agricoli? È la capacità di un imprenditore agricolo di raggiungere i consumatori in modo diretto, bypassando tutte quelle figure (intermediari, grossisti e distributori) che concorrono inevitabilmente a far lievitare i costi prima che i prodotti arrivino sulle nostre tavole. Quindi una reale filiera corta dovrebbe logo obiettivo campaniapoter soddisfare alcuni parametri: un maggior guadagno per l'agricoltore, e per il consumatore? La garanzia di prodotti di qualità a costi più contenuti.
Notevoli sforzi sono stati fatti da enti ed associazioni di categoria per sostenere i mercatini degli agricoltori, organizzati nelle piazze dei centri urbani ad alta densità abitativa come ad esempio Napoli, Benevento, Salerno, Caserta, ma anche Aversa, Portici, San Giorgio a Cremano e tantissimi altri Comuni campani. I mercatini del contadino, i mercatini del biologico, quelli di Campagna Amica, o della CIA ecc.: tutte iniziative lodevoli, ma secondo il mio modesto parere sono ancora lontane dal concetto che ho di filiera corta; se è pur vero che in questi mercatini i consumatori ed i produttori (domanda/offerta) si incontrano direttamente (eliminando di fatto le figure intermedie della filiera), non sempre è detto che c'è una vera convenienza per entrambi. Ad esempio il produttore che si sposta dalla propria azienda per raggiungere la città, deve mettere in conto tutta una serie di costi fissi da caricare sui prodotti e se non ha un volume di affari che gli consente di spalmare detti costi fissi, sarà il consumatore a farne le spese. L'imprenditore, inoltre, andando a vendere nei mercatini, si trasformerà da agricoltore a commerciante, di fatto sottrarrà ore preziose da dedicare al proprio lavoro nei campi. Si tenga presente che mediamente le ore utili per raggiungere il mercatino, scaricare dal veicolo i prodotti, preparare l'esposizione della merce da vendere, ricaricare nuovamente i prodotti invenduti e a fine giornata raggiungere la propria azienda per riscaricare i prodotti invenduti, costa all'agricoltore (mediamente 4 ore di lavoro); a questo si aggiunga la giornata di lavoro dell'addetto alla vendita. Anche se non sei un economista, un commercialista o ragioniere, è facile immaginare che i benefici di cui in premessa sono spariti.

Ecco perché nasce la “Filiera corta dei Prodotti Naturali”
raccoltaAcquistare prodotti coltivati in modo naturale a costi accessibili a tutti è una realtà: il buono che tutti possono acquistare è una verità assoluta, non discutibile..!
Prendiamo ad esempio un territorio rurale, supponiamo che esso sia incastonato tra le valli dell'Appennino Sannita e immaginiamo che la stragrande maggioranza di questi terreni non subisca trattamenti di alcun tipo... Ed ora basta immaginare: sei a Santa Croce del Sannio in provincia di Benevento; sei in un'area rurale cosiddetta svantaggiata, con il vantaggio però, di essere al cospetto di un territorio agricolo di qualità in cui è possibile ancora coltivare prodotti senza l'utilizzo di alcun trattamento, rispettando le stagionalità delle colture: un luogo in cui tanti prodotti hanno mantenuto il sapore e l'aspetto della lavorazione artigianale.
Qui trovi ancora migliaia di campi condotti in modo naturale. La stragrande maggioranza degli agricoltori non usa diserbanti nei propri terreni; per loro sarebbero solo un costo da sommare a quello per un maggior numero di ore di lavoro e di gasolio per i mezzi agricoli da utilizzare alla scopo, con il risultato che questi costi inciderebbero sui prodotti. È necessario sottolineare che queste considerazioni nascono dall'osservazione del territorio e sono frutto dell'esperienza personale fatta in oltre vent'anni di attività giornalistica dedicata al mondo rurale. È d'uopo un'altra precisazione, considerato che tra i miei lettori ci sono molti agronomi, operatori di settore, tecnici e consulenti di aziende agricole, che ritengono l'agricoltura biodinamica un argomento da sciamani, dichiaro subito che non tutti i prodotti agricoli (coltivati o trasformati) di eccezionale qualità (le vere eccellenze) sono alla portata di tutte le tasche, ma ce ne sono diversi che lo sono anche per gli “incapienti”; la “Filiera corta dei Prodotti Naturali”, alias maggior guadagno per l'agricoltore, certezza di qualità dei prodotti e notevole risparmio per il consumatore, è realizzabile solo in alcune aree, in determinate condizioni e solo per alcune colture. A questo si aggiunga un altro ingrediente: il consumatore (desideroso di essere “partenr” dell'agricoltore), disposto a recarsi direttamente in azienda non solo per acquistare i prodotti, ma che sia propenso anche a raccoglierli.

Poche righe per comprendere la valenza del Progetto.
“Pes' misur' 'e qualità”: così recita il vecchio adagio, ma come applicarlo in agricoltura? Facciamo una prova e vediamo se riesci a rispondere al seguente quesito:
In un campo in cui insistono alcune piante di noci, sul quale non viene fatto alcun trattamento, si danno appuntamento i consumatori su invito dell'agricoltore per partecipare alla raccolta di dette noci. Considerata l'annata di eccezionale qualità, partendo da un prezzo medio delle noci di euro 7 al kg. al dettaglio, considerato che l'agricoltore non ha spese di manodopera (dovrà solo periodicamente potare le piante) e non ha spese di trasporto per portarle al mercato, a che prezzo venderà ai consumatori le proprie noci? SIA BEN CHIARO, QUESTO TEOREMA E' APPLICABILE SOLO IN ALCUNI CASI E IN PARTICOLARI CONDIZIONI 

Come aderire
Per aderire all'iniziativa è necessario inviare il proprio contatto via whtsApp al seguente numero: 3459214222.. Verrete informati su tutte le attività che verranno realizzate. Periodicamente verranno proposte, inoltre, alcune iniziative gratuite esclusivamente per i consumatori che periodicamnete partecipano alle attività programmate in seno alla "Filiera Corta dei prodotti Naturali". ovviamente sarà obbligatoria la prenotazione.

Tuesday, 22 December 2020 15:38

Inventa il tuo spot - XII edizione

“INVENTA IL TUO SPOT” COMPIE 12 ANNI    
L'UNICO CONCORSO DAL CARATTERE LUDICO CHE DA OLTRE UN DECENNIO INFORMA E FORMA I PICCOLI CONSUMATORI
“Inventa il tuo spot” è sicuramente l'unico e più longevo esempio in termini di attività di comunicazione e di divulgazione ideato dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, riservato agli alunni delle scuole (pubbliche, paritarie e legalmente riconosciute) di ogni ordine e grado della nostra regione. L’idea è stata quella di “utilizzare” proprio gli alunni quale veicolo di contaminazione culturale ed ha l'obiettivo di promuovere una Corretta Alimentazione, attraverso la riscoperta dell’agroalimentare della Campania e dei prodotti della pesca, per migliorare lo stato di salute e di conseguenza le difese immunitarie. Il Concorso intende sottolineare, inoltre, l’importanza della Dieta Mediterranea; conoscere i prodotti certificati della Campania: DOP, IGP, STG e Biologici, evidenziandone le proprietà nutrizionali; scoprire le qualità del Pesce Azzurro e rimarcare le proprietà salutari di alcuni alimenti.

Le famiglie: il vero obiettivo del Concorso
E se nelle scorse edizioni il premio era una visita in fattoria, stavolta l'Assessorato alza il tiro, entra nelle case dei vincitori consegnando loro un prodotto di eccellenza (olio extravergine di oliva DOP).
I Funzionari e i dirigenti dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania hanno ben compreso che tutto ciò che viene insegnato ai ragazzi (grazie alla loro innata sensibilità e capacità di apprendimento) viene riportato in seno al proprio nucleo familiare ed è ormai certo che proprio gli input dati ai ragazzi, spesso, condizionano gli acquisti fatti dai genitori; per rendere più efficace l'azione di comunicazione, l'Ente ha da subito dato un carattere ludico al Concorso poiché ormai è scientificamente provato che attraverso il gioco si apprende meglio. Gli esperti dell'agricoltura hanno inoltre inteso organizzare il Concorso favorendo l'utilizzo di PC, telecamere e cellulari, con i quali realizzare spot tesi a promuovere i temi indicati nel Bando.

LE REGOLE IN SINTESI:
realizzazione di un video pubblicitario della durata massima di 45 secondi, in cui trattare le tematiche indicate nel Bando di Concorso; consegna del materiale e del modulo di partecipazione via e-mail alla segreteria del Concorso: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. entro e non oltre il 30 aprile 2021
Nota: il modulo sarà disponibile dal prossimo febbraio al seguente indirizzo:
http://www.agricoltura.regione.campania.it/eventi/inventa-tuo-spot-2021.html

INVENTA IL TUO SPOT
Non tutti sanno che...
La Prima edizione venne svolta nell'anno scolastico 2006-2007; il nome del Concorso era "LA MIA FATTORIA” ed era inserito tra le attività del Programma Interregionale di “Comunicazione ed Educazione Alimentare”. Al Concorso potevano partecipare solo le Scuole Primarie ed in palio, per i più bravi, vi erano visite presso le Fattorie Didattiche iscritte all'Albo della Regione Campania.
Il nome del Concorso cambiò definitivamente nel 2009 e prese il nome attuale di: "Inventa il Tuo Spot"; oltre al nome, nel corso degli anni, cambiarono anche alcune regole tra cui quella di consentire la partecipazione anche agli alunni delle Scuole Secondarie di I grado e solo negli ultimi anni è stato aperto anche agli allievi delle Scuole Secondarie di II grado. Attualmente il concorso è inserito nell’ambito del Programma di “Educazione Alimentare e Orientamento dei Consumi”.

Curiosità e notizie inedite sulle attività di divulgazione dell'Assessorato all'Agricoltura
Le attività di formazione e comunicazione dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania erano affidate ai funzionari dell'Assessorato, assunti come divulgatori: una figura che non esiste più, o meglio ci sono ma non si vedono. Questi funzionari nel corso dell'ultimo decennio hanno realizzato innumerevoli attività di promozione e divulgazione legate al mondo rurale, come ad esempio: il Concorso ”Inventa il tuo spot”, la “Rassegna dei formaggi a latte crudo”, le attività di divulgazione presso i consumatori per far comprendere loro l'importanza delle Fattorie Didattiche o addirittura hanno lavorato alla realizzazione di iniziative ancora più particolari come la nascita dell'Associazione “Allevatori Casari di Azienda Agricola della provincia di Salerno”; queste iniziative vengono ancora oggi proposte, con minore frequenza, ma sono la prova che i “divulgatori ci sono, ma non si vedono”.
Non tutti sanno che questi funzionari nel corso degli anni hanno girato in lungo ed in largo la Campania per illustrare le buone pratiche agricole, ma sono stati anche i protagonisti delle attività di divulgazione indirizzate ai cittadini: un lavoro svolto per oltre decennio i cui risultati sono evidenti, emersi soprattutto negli ultimi anni. Attualmente l'Ente non ha più la figura del divulgatore e tutti quei funzionari sono stati riciclati nelle attività amministrative e burocratiche. Nonostante tutto vi è ancora qualche dirigente o funzionario dell'Assessorato che realizza progetti legati alla divulgazione e alla formazione, così come avveniva prima; un esempio è dato dal Dirigente dell'ufficio di Salerno, Giuseppe Gorga, che ha favorito l'intervento di alcuni funzionari affinché dessero vita alla nascita di una associazione di allevatori dedita alle attività di formazione ed informazione dei propri associati (attività condotte da agronomi e zootecnici indipendenti, da tecnici e funzionari dell'Assessorato e divulgatori professionisti). Altro esempio è Giampaolo Parente il quale ha sostenuto e voluto che continuasse la Rassegna dei formaggi a latte crudo della Regione Campania (l'evento inizialmente nato come Concorso, poi modificato in Rassegna con il preciso obiettivo di non mettere in concorrenza gli allevatori tra loro, ma coinvolgerli affinché partecipassero numerosi ad un evento che sempre più sta assumendo le sembianze di una vetrina dei formaggi di nicchia). Anche il Concorso “Inventa il tuo spot”, giunto alla dodicesima edizione, oggi continua ad essere in vita grazie alla tenacia e alla volontà di alcuni funzionari i quali, sostenuti dalla Dirigente Mariella Passari, raccolgono oggi i frutti di un lavoro durato oltre un decennio; un Concorso che nel corso degli anni si è ampliato nelle tematiche trattate e soprattutto nel numero dei partecipanti.

 

Domani a Morcone (BN): “Suoni e musiche che incontrano la natura” un evento che prevede un percorso storico naturalistico ed un concerto sinfonico. Per l'occasione sarà possibile visitare, grazie ai volontari dell'Associazione
Il Presepe Nel Presepe -Morcone- uno dei pochissimi mulini ad acqua che ancora oggi viene utilizzato per macinare il grano.
L'evento inizia alle ore 16,30 con la passeggiata nel centro storico di Morcone (prenotazione obbligatoria 3200359276 – 328009522) e prosegue alle ore 18,30 con l’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta da Marco Attura, che si esibirà in Musiche da Oscar, un programma totalmente dedicato alle colonne sonore (da Ennio Morricone a John Williams).

Obiettivo Campania Sapori e Tradizioni, nato circa vent'anni fa, ha contribuito a far conoscere la Campania ai campani, ma da alcuni anni abbiamo incentrato il nostro interesse sulle aree rurali interne della nostra regione. Il tabloid ormai conosciuto come il giornale del contadino, non si limita più a descrivere aziende agricole e territori, ma programma iniziative tese al coinvolgimento dei consumatori. Siamo divenuti, nel corso di circa due decenni, esperti in sistemi turistici delle aree rurali svantaggiate.

Il vantaggio delle nostre aree svantaggiate
Le zone agricole svantaggiate oggi rappresentano una componente rilevante delle politiche comunitarie per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; nonostante tutto continua il drammatico calo demografico e le stime per i prossimi anni non sono confortanti: migliaia di giovani continueranno a lasciare questi luoghi in cerca di sbocchi professionali. Se per altri queste zone sono definite svantaggiate, noi , con un occhio al futuro, le individuiamo come luoghi in cui nuovi stili di vita legati al tempo libero prenderanno forma. In sintesi siamo convinti che il calo demografico abbia preservato questi territori, ma considerata la crescente sensibilità dei nostri corregionali circa i temi ambientali, l'esigenza di tutelare terra, aria ed acqua, immaginiamo che i campani siano quasi pronti per ripopolare in modo sostenibile questi territorii “svantaggiati”, rilanciandole come luoghi in cui trascorrere le proprie vacanze, o dove il consumatore sarà dedito a fare la spesa per acquistare prodotti agroalimentari nutraceutici: la vera Filiera Corta.

La Filiera Corta dei Prodotti Naturali
Elemento trainante dell'economia in queste aree sarà la Filiera Corta dei Prodotti Naturali: un patto tra consumatori ed agricoltori in cui, là dove vi sono determinate caratteristiche specifiche proprie del territorio, sarà possibile incontrare i consumatori nei campi che a vario titolo parteciperanno alle attività agricole al fianco degli agricoltori. Per gli agricoltori ciò significa vendere i propri prodotti ad un costo equo e per i consumatori rappresenterà l'inizio di un percorso per acquisire competenze, riconoscere i territori di qualità ed acquistare prodotti di elevata qualità, così come lo è stato per coloro che hanno raccolto le patate coltivate in modo naturale ed acquistate a 30 centesimi al kg. L'iniziativa, la Filiera Corta dei Prodotti Naturali, nata un po' per caso e un po' per gioco, tenutasi a Santa Croce del Sannio (www.santacrocedelsannio.eu), presso l'Azienda Agricola Fattoria La Sorgente (www.fattorialasorgente.it), lo scorso 2 agosto, ha visto protagonisti i consumatori che, al fianco degli agricoltori, hanno partecipato alle attività agricole raccogliendo patate in campo. È stata proprio la partecipazione attiva dei consumatori che ha consentito loro di acquistarle ad un costo contenuto. Non è stata una provocazione né tanto meno la svendita di un prodotto, ma una idea studiata a tavolino applicabile solo in quelle aziende che, oltre ad essere multifunzionali, abbiano caratteristiche tali che si possano prestare ad un progetto teso a non svendere il prodotto, ma a darne il giusto valore. Infatti sarà possibile acquistare le patate coltivate in modo naturale, dopo l'evento, al costo di 1,50 euro al kg. L'idea è stata sviluppata da Obiettivo Campania Sapori e Tradizioni d'intesa con l'Architetto Corradino Bruno e Michele Fiscarelli, rispettivamente gestore e proprietario della Fattoria la Sorgente: un'azienda di circa 30 ettari di cui 12 dotati di recinto antintrusione. L'Azienda, unica nel suo genere (nell'Alto Sannio Beneventano) per la conduzione di allevamenti di animali di bassa corte tenuti allo stato brado, dispone di una sorgente che alimenta alcuni laghetti in cui è praticata la pesca sportiva. Presso l'Azienda, o attraverso i canali di vendita on line, è possibile acquistare salumi, polli, carne di maiale, uova o anche anatre, tutto rigorosamente prodotto in Azienda.

La festa dei Prodotti Naturali che vede tutti d'accordo
La giornata dedicata ai consumatori, grandi e piccoli, è stata l'occasione in cui essi hanno potuto osservare un agricoltore esperto, Domenico Senzamici, nell'utilizzo di un assolcatore meccanico che ha consentito ai partecipanti di raccogliere agevolmente le patate in campo; è stata proprio la raccolta effettuata da parte dei consumatori a consentire che un prodotto di elevatissima qualità potesse essere venduto a 30 centesimi al kg. Ovviamente l'iniziativa è da considerarsi un'attività di promozione poichè il costo reale di questo prodotto è di 1,20 euro al kg. Questo costo scaturisce dal fatto che la suddetta coltura non essendo stata trattata chimicamente in nessuna delle fasi di produzione, ha una resa è certamente inferiore. All'iniziativa ha partecipato: il Vice Sindaco di Santa Croce del Sannio, il Dott. Antonio Zeoli, il quale ha avuto parole di apprezzamento per l'iniziativa; l'Ing. Angelo Cassetta, Assessore e responsabile tecnico del Gal Alto Tammaro, che ha fatto presente come iniziative del genere possano essere replicate sul territorio e come alcune Misure poste in essere dal GAL, come ad esempio la 16.4.1 del PSR, vadano in tale direzione; per la quale, ha sottolineato Cassetta, l'Ente ha registrato un gran numero di domande; il Pof. Michele Cerrato, docente di economia Agraria, presso il Campus di Fisciano, il quale ha illustrato come e perchè sia necessario strutturare, nelle aree rurali interne, progetti tesi a valorizzare le risorse del territorio: agricoltura e turismo sostenibile; La Prof.ssa Rosanna Rosa, Preside del'Istituto Alberghiero Pittoni di Pagani, da sempre attenta alle dinamiche che danno vita al mondo rurale; l'Avv. Agostino La Rana, presidente di Mutua Consumatori, il quale ha sottolineato l'importanza un servizio che assicura collegamenti diretti, rapidi ed efficienti tra centri altamente urbanizzati e are interne svantaggiate. Questi ultimi hanno dato vita, inoltre, ad un tavolo tecnico (coordinato dal consigliere Comunale Dott. Alessandro Sodano) per condividere esperienze e lanciare proposte tese a dare seguito a la “Filiera Corta dei Prodotti Naturali”.

Un ringraziamento particolare alle Aziende Agricole che hanno contribuito a rendere spettacolare questa iniziativa 
Corposa è stata inoltre anche la presenza delle aziende agricole, in particolare l'Azienda Agricola Olivicola Cassetta, eccellenza del nostro territorio che si distingue per gli innumerevoli premi nazionali ed internazionali che puntualmente riceve per i migliori oli extravergini prodotti  (www.olivicolacassetta.it) Ma numerose sono state le aziende agricole provenienti da tutto il territorio regionale. In particolare i consumatori (solo quelli che hanno prenotato) hanno potuto degustare un prodotto difficile da reperire sul mercato: gli Hamburger di carne podolica da allevamento al pascolo, una carne da considerare simile a quella della selvaggina, prodotta dall'Azienda Zootecnica “La Bersagliera” dei fratelli Cerrone (www.labersaglierashop.it) ed un caciocavallo podolico stagionato 36 mesi prodotto da Giovanni Cifrodelli, titolare dell'Azienda Agricola la Torretta - tra le le pochissime aziende specializzate in zootecnia, ad esclusivo indirizzo Podolico, ad avere una grotta di stagionatura autorizzata - Hanno partecipato, inoltre, l'Azienda zootecnica AGRISAN (www.fattorieagrisan.it) che oltre l'allevamento produce e trasforma il grano di saragolla: pasta di diversi formati che vende a marchio proprio e l'Azienda Agricola Castagne Malerba (www.malerbacastagne.it) che oltre a produrre le castagne nei propri castagneti (circa 50 ettari di castagneti condotti in regime di biologico), sono tra le poche aziende che trasformano e vendono a marchio proprio e da alcuni anni, le due giovani imprenditrici agricole, Rita e Jessica Malerba, producono anche birra di castagne; il tutto sotto la supervisione del Cav. Salvatore Malerba e l'Azienda Agricola l'Oro del Sannio  (www.orodelsannio.it) capofila delle aziende che sono state finanziate, lo scorso anno, per il progetto presentato in seno alla Misura 16.4.1

 

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